Nives De Meo:
«A chi appartiene la bandiera?»

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marzo 2003

 
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Poche volte nel corso della mia vita mi è capitato di vedere  sventolare tante bandiere dalle finestre delle case:
bandiere arcobaleno, simbolo di pace.

Oggi si fa gran uso, meglio abuso, di bandiere:

-pochi giorni fa, il direttore del settimanale Panorama, Carlo Rossella, distribuiva unitamente al suo giornale la bandiera a stelle e strisce degli USA.

-questa mattina invece, ascoltando la rassegna stampa di Radiotre, venivo a sapere che
un radioascoltatore annunciava al giornalista di turno che, in accordo con tutta la sua famiglia, avrebbe esposto sul balcone della sua casa  "la bandiera-del -popolo-iracheno".
Sottolineando che, con questo gesto, non voleva affatto dichiarare alcun sostegno a Saddam, ma solamente al popolo di una nazione invasa.

Sempre da Radiotre ho appreso inoltre la notizia che Giuliano Ferrara ha dichiarato che organizzerà una manifestazione a sostegno degli "Usa ", con l¹esposizione di bandiere a stelle e striscie, in contrapposizione, credo, alle manifestazioni pacifiste nelle quali si vedono sventolare bandiere arcobaleno.

A questo punto mi è venuto spontaneo chiedermi a chi "appartenessero le bandiere" e ho iniziato una ricerca cha fin da subito si è rivelata alquanto interessante.

Ho consultato vari dizionari etimologici, dal classico Devoto Oli, a quello più esteso Cortellazzo Zolli, fino a quello più complesso di Giovanni Semeraro, ove la ricerca si è  un po' impantanata.

Riporterò qui i significati più interessanti che ho trovato sul termine "bandiera".

Bandiera, da banda (letteralmente «striscia di tessuto» ), richiama subito un drappo di stoffa, che ha la funzione di rappresentare uno stato, una città, un'associazione e simili (latino medioevale : banderia a Bologna 1288 e a Ravenna 1281; banneria a Ravenna 1309; baneria a Vicenza  nel 1264; banderia in Salinbene, 1281-88;  it. bandera sec. XIII...e così via fino al provenzale ban(d)iera di origine germanica ("insegna che i popoli germanici adoperavano per indicare il luogo di raccolta di una «banda» e vincolarne l'onore"..:  "vexillum quod bandum appellant", Paolo, Diacono, Hist. Lang., I 20²: Migl. ST. lin. 76). Cortellazzo Zolli

Ma poco più avanti, nel medesimo, all'interno della voce bandinella (tessuto rado e leggero ...per imballare tessuti e per modelli di sartorie, ecc..) troviamo :

Da banda «striscia di tessuto».........
cfr. M. Alinei in LN XXVIII (1967)99):
una derivazione da Bagdad, nei nostri testi antichi Baldacco, Baldacca (vedi Baldràcca )...

...alla voce Baldracca, il cui significato nell'uso comune italiano, fin dal 1500, è arcinoto, si legge che il termine deriverebbe dal nome malfamato della città di Bagdad - reso presto a Firenze come Baldacca (sec. CXII, TF), Baldacco (1374, Francesco Petrarca), e Baldracca (av.1388, A. Pucci - confusa, dal Medioevo in poi,  con l'antica, dissoluta Babilonia (1616, P. Della Valle: «s'ingannano tutti coloro che credono Bagdad esser l¹antica Babilonia, come dal volgo è chiamata», p. 291).

Pensate un po' che strana coincidenza!  
Partire da Bandiera e finire a Bagdad ... quindi al caos di Babilonia!

Continuando la ricerca di una possibile risposta alla domanda a chi appartenesse la bandiera di una nazione, l'unica certezza che si andava formando nella mia mente era quella  che la bandiera dovesse appartenere al popolo di quella nazione, non alle sue rappresentanze se queste non erano state scelte liberamente o non godevano, nelle scelte d¹uso, del consenso del popolo stesso...
(e non necessariamente viceversa!)

Per cui esemplificando molto semplicemente :

-La bandiera irachena appartiene al popolo iracheno non al suo dittatore se questi non è stato scelto e non rappresenta la volontà del suo popolo.

-la bandiera americana appartiene al popolo americano non alla sua dirigenza se le intenzioni di questa divergono oltre i limiti da quelle del popolo che l¹ha democraticamente eletta.

-la bandiera italiana appartiene al popolo italiano e non necessariamente ai suoi governanti se costoro non tengono conto delle volontà dei cittadini in questioni che riguardano gli interessi e la sicurezza di tutti.

...e si potrebbe continuare oltre.

Per cui è bene che coloro che espongono bandiere di nazioni sappiano che quel drappo non rappresenta le «amministrazioni governative» di quelle nazioni, che cambiano continuamente senza che cambi la bandiera!

Ma rappresenta i popoli che le abitano, che muoiono, vivono, soffrono, subiscono, nascono, si ribellano, approvano o contrastano.


Detto questo ben venga l'esposizione della bandiera irachena se è a sostegno della tragedia del popolo iracheno, ben venga l'esposizione della bandiera americana se è per onorare i morti delle Twin Towers, della bandiera israeliana se è per onorare le vittime innocenti del terrorismo, di quella palestinese se è per onorare le vittime innocenti di quella terra,
ben venga la bandiera italiana se è per onorare il popolo italiano...

.....ma nessun dittatore, presidente, premier, governante, partito, associazione o chiunque li sostiene, abusi MAI di una bandiera per  vincolarne l¹onore  ai propri fini!

E ben venga infine  la bandiera arcobaleno, che rappresenta l'umanità tutta nella sua richiesta di pace, di vita e di giustizia.


A chi appartiene  dunque.......Bagdad?

 

 

Nives De Meo
 

 

 

 

 

 

 
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