RISCHIO

L'ANIMA DELL'OCCIDENTE ?

 
     
 

Una serie di contingenze rende più che mai attuale interrogarsi non solo sul modo determinato in cui oggi è comunemente inteso il rischio, ma soprattutto sul fondo teoretico più nascosto che potrebbe implicare la domanda: il rischio (e il rischiare) è l’anima dell’Occidente?

 
     
 

Sono in programma per l'inverno 2003-2004 una serie di iniziative al riguardo, in collaborazione con il Terzo salone dell'editoria per la pace, con due scuole veneziane, con l'Accademia, con il gabinetto d'arte di Silvestro Lodi

 

Prima iniziativa:
lunedì 8 dicembre 2003, h. 12.00

VENEZIA
Scuola Grande San Giovanni Evangelista:

Luigi Perissinotto
Ruggero Zanin

presentano e discutono il volume

Stefano Maso: RISCHIO

Cafoscarina editrice
Venezia, 2003

  APRILE - MAGGIO 2004    
    Seconda iniziativa:
aprile-maggio 2004,

MESTRE
Centro Candiani
 
 

ASSOCIAZIONE CULTURALE  - NEMUS                                            
(in collaborazione con il Comune di Venezia) 

«Il rischio e l'anima dell'Occidente»                                                         

Atti degli incontri al Centro Candiani                                                                                     
Venezia Mestre, aprile - maggio 2004

a cura di Stefano Maso

 

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(im. copyright Michele Zaggia)

  Programma  delle giornate di Convegno


28 aprile, mercoledì, ore 16.00 -19.00
I giornata:  Dimensioni del rischio               
Il rischio nell'ambiente, la scienza e le sue prerogative
Coordina Nives De Meo

Introduce Stefano Maso

Interventi:
Elio Canestrelli (matematica), Francesco Macaluso (geografia), Gianni Moriani (ecologia), Antonio Rusconi (ingegneria ambientale)


6 maggio, giovedì, ore 16.00 -19.00
II giornata: Rischi dell'anima, piccole e grandi ferite       
Il rischio come condizione vitale

Coordina Alberto Tacco
Introduce  Ruggero Zanin
Interventi:
Luigi Boccanegra (psicoanalisi), Angelo Favero (teologia), Nadia Lucchesi (filosofia), Enzo Rullani (economia), Gianni Tamino (biologia)
                                                    

13 maggio, giovedì, ore 16.00 -19.00  
III giornata: Culture a rischio          
Il rischio nelle scienze umane nella comunicazione, nell'arte


Coordina Michele Zaggia
Introduce  Tony Toniato 
Interventi:
Donatella Bassanesi (il pensiero femminista); Gianfranco Bettin (sociologia); Massimo Donà (estetica); Roberto Ferrucci (giornalismo e scrittura); Gianluca Ligi (antropologia) 

 


18 maggio, martedì, ore 16.00 -19.00                
Seminario conclusivo: sintesi, approfondimenti, espansioni

Coordina Laura Soave
Introduce Alberto Madricardo

Partecipano:
Giuseppe Goisis (filosofia politica); Arnaldo Petterlini (filosofia delle religioni)


In ogni occasione si assicurerà un tempo per il dibattuto.

Adesioni pervenute:  Società Filosofica Italiana - VENETO; associazione culturale  ESODO;  Società Filosofica Italiana - Sede di Venezia



 

 
         
       
   

Qual è il rapporto tra il rischio e l'identità dell'Occidente?

Questa domanda delinea l'orizzonte di indagine all'interno del quale operare una riflessione finalizzata a comprendere le radici più profonde e le dinamiche forse ancora in parte nascoste della nostra civiltà. Si tratta di una questione di grande rilevanza filosofica, ma anche presente in ogni ambito di attività ed esperienza.
Volendo mettere a fuoco il tema/problema del «rischio» per capire se davvero esso animi e/o determini le intime dinamiche della nostra identità e della civiltà a cui apparteniamo, occorre cominciare ad esaminare la molteplicità delle specifiche prospettive, dalle quali il problema del «rischio» è concretamente percepito ed elaborato. Il confronto tra situazioni ed approcci diversi al «rischio» costituirà il punto di partenza per tentare di giungere ad una conoscenza più articolata e nello stesso tempo più densa del rischio, e ad una maggiore consapevolezza della sua rilevanza nei processi reali in cui siamo immersi.

L'indagine si svolgerà in tre giornate dedicate all'analisi e in una rivolta alla sintesi:

1. Dimensioni del rischio
    (28 aprile)
2. Rischi dell'anima, piccole e grandi ferite
    (6 maggio)
3. Culture a rischio
    (13 maggio)
4. Seminario finale: sintesi, approfondimenti, espansioni
    (18 maggio)

 
Il primo momento indaga gli ambiti disciplinari (economia, matematica, ambiente, organizzazione scientifica, antropologia) in cui la categoria  del "rischio" ha trovato massima applicazione nel corso della modernità e della contemporaneità.
Il secondo momento fa invece emergere le lacerazioni, le trappole, le avventure che lo "spirito del tempo" (se mai esiste qualcosa del genere) si trova ad arrischiare.
A questi due momenti se ne affianca un terzo che ha caratteristiche del tutto diverse da quelli che lo precedono, pur dando il tono complessivo all'intero progetto (e dunque le coordinate generali anche alle prime due articolazioni). Questo terzo momento ha l'obiettivo fondamentale di far emergere il momento di particolare difficoltà, incertezza e pericolo che la cultura (intesa in senso lato) sta oggi attraversando.

Il quarto appuntamento si presenta come l'occasione per tentare una sintesi dei materiali analizzati e sviluppati in precedenza, così da costituire il punto di partenza per un confronto sulle prospettive per il futuro sia nell'ambito internazionale sia in quello locale.